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(tratto da burzum.org)
Ci sono svariati personaggi chiamati Varg Vikernes in Norvegia. Uno è il demonizzato, alienato, ingiuriato ed ostracizzato babau denunciato dalla stampa giudea e dal così detto sistema giuridico norvegese. Non è reale, mai stato reale e mai lo diventerà, ma è liberamente basato su un vero diciannovenne che nel 1993 espresse pubblicamente la sua rabbia verso un mondo moderno ormai sull’orlo della pazzia. Il malato mondo moderno si mosse, nel profondo dell’Inferno su di una strada seminata di buone intenzioni, ma Varg Vikernes si bloccò in tempo e fu forzato a vivere in questa determinata e fittizia realtà creata dalla feccia nella stampa ebrea e nell’”Inquisizione Norvegese” che cercano di aggiustare la realtà in questo contesto, in modo da sentire ancora oggi di frequente gli squittii di questi giornalisti-maiali dalla bassa fronte; “strega!”,”strega!”,”bruciatelo!”, ”bruciatelo!”, ”bruciatelo!!”, e le persone nel cosiddetto sistema giuridico non sono certamente migliori.
Un altro Varg è il prigioniero, che scrive articoli, come questo, per rimanere sano, ma anche per non lasciare che le false accuse e la propaganda discriminativa rimangano senza oppositori. Egli è reale, ma soltanto fino a quando si manterrà l’assedio. Se si dovessero fermare gli insulti da parte della merda dei media, e se anche il cosiddetto sistema giuridico dovesse fermare i processi fuori-dalla-realtà, egli cesserà di esistere e sparirà nell’oblio. Egli è reale solamente perché lo deve essere. E’ semplicemente il muro che protegge la sanità, l’onore, e la vita del Varg Vikernes reale. Come le fortezze dell’Europa, questo muro non è costruito per divertimento, ma per necessità.
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Il personaggio fittizio del Conte basato sul giovane antisociale Varg è sicuramente il più interessante ed attrattivo (e non meno vendibile) di quello reale (nel 2006) di 33 anni, ma non è reale! Il quadro di Varg “il Conte” Vikernes presentato in particolar modo ai Norvegesi dai media è un falso quadro ed è tempo che lo capiate. Nonostante che tu sia un fan, un nemico o un animo dovresti relazionarti alla realtà, e non verso alcuni personaggi mediatici creati dai giornalisti anche per ragioni commerciali. Smettiamola di darmi credito o criticarmi per qualcosa che non ho mai fatto o per qualcosa che non sono mai stato, per proclami non miei o per richiami ad un ideologia o religione che io non ho mai conosciuto. Smettetela di attaccarmi, o anche abbracciarmi, per delle falsità. Quando sono attaccato o abbracciato dagli altri, voglio che loro lo facciano solo se essi abbiano una buona ragione per fare così, e non perchè loro credono alla bugie dei media o del cosiddetto sistema giuridico.
Il vero Varg Vikernes non è quello interessante, credo, e non c’è molto da dire su di me, e in ogni caso, quando uscirò di prigione, quando ciò accadrà, scomparirò dalla vista pubblica. Da come la vedo io, sono un prigioniero su di una nave (“la Sodoma & Gomorra”) – il mondo moderno – in rotta per il disastro, e quando sarò rilasciato dalla cattività, salterò in mare e nuoterò indietro verso la terra asciutta prima possibile. Non voglio avere niente a che fare con questa civiltà totalmente malata, cosi farò del mio meglio per farne completamente a meno. Non ci saranno più articoli come questo, mai più (strettamente parlando) comunicazioni non necessarie con stranieri nel mondo moderno e non interviste. Pubblicherò qualche libro, possibilmente usando uno pseudonimo per rimanere anonimo, e forse un album di Burzum o due, questo è tutto.
Dico questo perché mi è stato detto che alcune persone si aspettano molto da me quando sarò rilasciato. Bene; non aspettatevi nulla. Se non dai miei libri o albums. Puoi aspettarti di non sentire nulla da o su di me nuovamente. Non voglio niente da Voi o dal mondo totalmente malato in cui vivete. Non contatemi. Sto andando a casa, nella campagna norvegese, nella natura selvaggia e all’aria fresca, ad un sana vita rurale ed all’abbraccio con la Madre Terra. Possiate avere il vostro piagato bordello urbano e il vostro bastardo malato inferno sulla terra su di voi.
Se volete dividere in ogni caso i pensieri su questa cosa con me è una cosa buona, e vi ringrazio per questo, ma a differenza di me, voi potete fare qualcosa in ogni momento, e non capisco perché non lo abbiate già fatto. Sono in prigione, così non posso purtroppo ancora sfuggire dalla moderna Sodoma & Gomorra. Qual è la vostra scusa?
Varg "Lífþrasir" Vikernes
(24.02.2006)
Meglio soli che mal accompagnati.
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