Questa che vi apprestate a leggere non è una delle classiche monografie di élskrín ma qualcosa di diverso, e soprattutto speciale. Si tratta della traduzione dell'autobiografia di Varg Vikernes pubblicata in lingua inglese su quello che è ormai il sito ufficiale di burzum, ossia www.burzum.org. Il motivo di questa decisione è dovuto alla volontà di poter parlare o anche omaggiare, perchè no, il gruppo che, volenti o nolenti, più di ogni altro ha influenzato e soprattutto creato, quello che oggi noi chiamiamo black metal. Più volte avevamo pensato di fare una monografia dedicata a Burzum, ma eravamo trattenuti dal farlo nella classica maniera, proprio perchè ritenevamo inutile parlare e soprattutto descrivere, un musicista di cui si è detto di tutto e di più. Però, dopo aver trovato e letto questa sua autobiografia, piena di rivelazioni inedite e trattante in toto Burzum/Varg Vikernes, abbiamo deciso che fare una traduzione di questo scritto fosse la giusta maniera per poter parlare, o meglio, presentare la storia di Burzum in modo nuovo ed interessante. Abbiamo ottenuto il permesso di Burzum.org ad operare una traduzione in lingua italiana, a patto di riportare, nella maniera più fedele possibile, quanto scritto da Varg. Come autore della traduzione, posso dire di avere rispettato quanto richiesto, scrivendo una traduzione che risultasse abbastanza fluente nella nostra lingua pur mantenendosi il più vicino possibile alla versione originale. Abbiamo anche lasciato la divisioni dei paragrafi di ogni capitolo inalterata, senza aggiungere nulla o magari strumentalizzare alcune delle dichiarazioni in essa contenute. Ultima cosa prima di lasciarvi alla lettura, dal momento che l'autobiografia è divisa in sette capitoli, ognuno trattante un ben preciso argomento, e che ogni capitolo risulta essere abbastanza lungo, sia da leggere e soprattutto da tradurre, abbiamo preferito tradurre inizialmente il primo capitolo, ed aggiungere in seguito la traduzione di un nuovo capitolo alla volta. Credo che operando in questo modo, il lettore riesca a leggere il tutto con più tranquillità ed assimilare per bene quanto scritto in una parte, prima di passare a leggere l'argomento successivo. Spero che apprezzerete lo sforzo fatto dalla webzine e detto questo, chiudo questa prefazione augurandovi una buona lettura.

prefazione di abyssic hate

Parte 1: l'origine ed il significato

Parte 2: Euronymous

Parte 3: la propaganda della menzogna

Parte 4: Burzum in Norvegia

Parte 5: Satanismo

Parte 6: la musica

Parte 7: il fantasma nazista

Parte 8: su sentieri dimenticati

Parte 9: il domani